
CÍMLAP
Tamás-Tarr Melinda - Mario De Bartolomeis
Traduzioni - prosa
INDICE, PREMESSA
Tartalom
Előszó - Premessa
KLASSZIKUSOK - CLASSICI
Móra Ferenc (1879-1937)
Szépen szóló muzsika - L'ocarina dal bel suono
Örkény István (1912-1979)
Itália - Italia
Mindig van remény - C'e sempre speranza
KORTÁRSAK - CONTEMPORANEI
Jókai Anna (1932-)
Reimsi angyal - L'angelo di Reims
Tamás-Tarr Melinda (1953-)
Ritka drágakincs - Un raro prezioso tesoro
Talibán álma - Il sogno di Talibano
Furcsa ébredés - Uno strano risveglio
Esti mese: Hol volt, hol nem volt... A csillagszemű juhász -
Fiaba della sera: Dov'era, dove non era... Il pecoraio dagli occhi di stelle
Kéri Katalin/Kate Carry (1966-)
A cseresznyefavirág álma - Il sogno del fiore di cigliegio
Mese a könyvek karácsonyáról - Fiaba del Natale dei libri
Szerelmes cigány - Il gitano innamorato
Premessa
Questa piccola raccolta di poesie e racconti è stata appositamente realizzata in occasione della conferenza sul tema «La nostra madrelingua - Vive la nazione nella propria lingua?» indetta dal 6 all'11 maggio 2002 dalla Libera Università Protes tante d'Europa nell'ambito delle Giornate Accademiche di Erdőbénye, in Ungheria.
Le opere letterarie ungheresi e le relative traduzioni raccolte in questo quaderno sono state pubblicate, per precisione, nelle rubriche «Galleria Letteraria e Culturale Ungherese» e «Tradurre-Tradire-Intrepretare-Tramandare» degli ultimi fascicoli del periodico di cultura «Osservatorio Letterario - Ferrara e l'Altrove» fondato nell'ottobre 1997 da Melinda Tamás-Tarr Bonani che ne è anche la direttrice e l'editrice.
Tra gli scopi letterari ed editoriali che questo periodico persegue, pur nei limiti imposti dai modesti mezzi materiali di cui dispone, vi è quello nobile, grande e disinteressato di voler essere un piccolo ponte tra le due letterature e culture - l'italiana e l'ungherese - nella speranza di continuare a favorire tra le due nazioni la reciproca conoscenza già ricca di secolari contatti instauratisi a tutti i livelli nel corso della storia.
Il quotidiano dei nostri giorni è purtroppo costellato da inimicizie, odio e violenze d'ogni genere. La letteratura sola sembra essere un comune ponte, un comune linguaggio fra i popoli verso la comprensione, la concordia, la pace. La letteratura ha inoltre il grandioso merito di rendere più profonde le nostre riflessioni e favorevolmente predisporre il nostro spirito alla conoscenza degli altri, dell'UOMO e quindi di noi stessi, della nostra anima, del nostro intimo.
La traduzione delle opere qui riportate, dovuta a Melinda Tamás-Tarr Bonani ed a Mario De Bartolomeis, scaturisce anche da una loro collaborazione fatta di reciproci minuziosi consigli ed attenti suggerimenti.
Va ricordato come una traduzione letteraria richieda da parte di chi la affronta grande impegno nella comprensione totale non solo del testo con la sua armonia fatta di suoni di parole e di atmosfere, ma soprattutto delle più nascoste pieghe della personalità e della sensibilità del suo autore. Il traduttore deve egli stesso essere poeta o scrittore poiché deve cercare, superando l'ostacolo rappresentato dalle diversità di lingua - ostacolo tanto più arduo quanto più distanti sono le strutture delle lingue stesse - di restituire tutta questa ricchezza a coloro che le barriere della parola terrebbero lontani dalla voce e dalla luce intellettuale di fulgidi poeti e sublimi scrittori.
Anche se perciò riuscissimo a raggiungere pur in minima parte il nostro scopo ne sarà valsa sicuramente la pena.
Presentando questo quadernetto ci auguriamo quindi che voi possiate cogliere tra sue pagine, oltre al palpito dei sentimenti degli autori, il grande serio impegno profusovi dai traduttori.
Ferrara, 15 aprile 2002